/ Biografia /

Gionata Mirai - chitarra, voce
Francesco Valente - batteria
Pierpaolo Capovilla - voce
Nicola Manzan - chitarra, violino
Tommaso Mantelli - basso

Siamo stanchi delle solite frittate rock italiane, stanchi dello sciatteria culturale che ci propinano le grandi case discografiche, stanchi di tutte le canzoncine che ascoltiamo in radio o "vediamo" in televisione, che durano sempre e soltanto l'arco di una stagione e poi -grazie a dio- non se ne sente più parlare.
ILTEATRO DEGLI ORRORI ha un ambizione più grande. Un quartetto rock bello classico, con una gran voglia di suonare della musica potente ma intrigante, violenta ma dai contenuti romantici, ignorante ma colta, un occhio ai Melvins ed uno a Dylan, un po' Birthday Party e un po' progressive.
Vi sembra poco? O è forse troppo? Ascoltare per credere.
Il Teatro Degli Orrori, il cui nome vorrebbe ispirarsi al Teatro delle Crudeltà di Artodiana memoria (e che per pudore, con questo non coincide), nasce all'inizio del 2005. L'idea di fare un gruppo nuovo di zecca fu inizialmente di Pierpaolo (voce e basso di One Dimensional Man), Gionata (voce e chitarra di Super Elastic Bubble Plastic) e Francesco (dall'estate 2005 alla batteria di One Dimensional Man), che dopo un periodo di prove in tre, decidono di chiedere a Giulio (ex chitarrista di One Dimensional Man) di unirsi alla formazione in qualità di bassista. E' solo a questo punto che la band decide di lavorare assiduamente e di darsi l' obiettivo di realizzare un disco; ma gli impegni di tutti nei confronti del proprio lavoro e dei rispettivi gruppi, rende il percorso di scrittura del nuovo repertorio, lento ed accidentato. E' infatti solo dopo ben due anni di prove, che Il Teatro Degli Orrori entra in studio di registrazione e realizza il suo primo album, "Dell' Impero Delle Tenebre".
Registrato e mixato dallo stesso Giulio al Blocco A di Padova e al Natural Head Quarter di Ferrara nei mesi di Novembre/Dicembre 2006 e Gennaio 2007, il disco esce il 6 Aprile per l'editore Tempesta e viene distribuito da Venus. 12 tracce di rock moderno ed alternativo, con un occhio agli amori di sempre -Scratch Acid, Jesus Lizard, Birthday Party- l'altro alla tradizione cantautorale italiana, fanno di questo disco qualcosa di inedito: asprezze e dissonanze accompagnate da un cantato in italiano che aspira a possedere una poetica propria. Musica non per i piedi. Musica per il cervello.
"Ecco l'angoscia umana in cui lo spettatore dovrà trovarsi uscendo dal nostro teatro. Egli sarà scosso e sconvolto dal dinamismo interno dello spettacolo che si svolgerà sotto i suoi occhi. E tale dinamismo sarà in diretta relazione con le angosce e le preoccupazioni di tutta la sua vita. Tale è la fatalità che noi evochiamo, e lo spettacolo sarà questa stessa fatalità. L'illusione che cerchiamo di suscitare non si fonderà sulla maggiore o minore verosimiglianza dell'azione, ma sulla forza comunicativa e la realtà di questa azione.
Ogni spettacolo diventerà in questo modo una sorta di avvenimento. Bisogna che lo spettatore abbia la sensazione che davanti a lui si rappresenta una scena della sua stessa esistenza, una scena veramente capitale. Chiediamo insomma al nostro pubblico un'adesione intima e profonda. La discrezione non fa per noi. Ad ogni allestimento di spettacolo è per noi in gioco una partita grave. Se non saremo decisi a portare fino alle ultime conseguenze i nostri principi, penseremo che non varrà la pena di giocare la partita. Lo spettatore che viene da noi saprà di venire a sottoporsi ad una vera e propria operazione, dove non solo è in gioco il suo spirito, ma i suoi sensi e la sua carne. Se non fossimo persuasi di colpirlo il più gravemente possibile, ci riterremmo impari al nostro compito più assoluto.
"EGLI DEVE ESSERE BEN CONVINTO CHE SIAMO CAPACI DI FARLO GRIDARE".
Antonin Artaud, "Il teatro e il suo doppio", Einaudi PBE 1978, p.ne 8/9.

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Who said that no good bands could arrive on the international independent rock scene from Italy? Take for example, a group with valid artistic credentials like these no-longer-kids from the north of the country. Angry as hell, their rough and uncompromising live sound and the ironically theatrical stage show, have made some people describe IL TEATRO DEGLI ORRORI as 'the best live band in Italy'… But IL TEATRO DEGLI ORRORI is also a down-to-earth power rock band that has just released its first album and performed more than a hundred of concerts in Italy plus a few rare appearances abroad. IL TEATRO DEGLI ORRORI (the theatre of the horrors) takes its name from the Antonine Artaud "Théâtre de la Cruauté". The band was born two years ago from the meeting of three well known musicians of the italian independent scene: Pierpaolo Capovilla, singer and bass player of One Dimensional Man, one of the most esteemed bands since the end of the '90s, Francesco Valente, the new drummer of the same, and Gionata Mirai, vocals and guitar with Super Elastic Bubble Plastic, another italian cult band. After having rehearsed as trio for a while, Giulio Favero, who was used to be the guitar player with One Dinmensional Man some years before, joined the band as bass player. Now that they're a quartet, IL TEATRO DEGLI ORRORI begins to make its very own music. They'll remind you of the Melvins as well of King Crimson, Scratch Acid or The Jesus Lizard. But the songwriting and its performance are something like a Carmelo Bene playing Darby Crash instead of Hamlet. The first album of IL TEATRO DEGLI ORRORI had been released by La Tempesta Records - February 2007. Titled "Dell'Impero delle Tenebre", it has been reviewed like one of the best italian rock album of ever.